Covid-19: le proposte del nostro partner Studio Zulli

Marco AbbonizioMan Factor

La Human Factory sospende l’attività fino al 3 aprile; il partner Studio Zulli propone una serie di misure formative ed operative da attuare per le aziende clienti

Il momento di difficoltà che sta vivendo il nostro Paese sta mettendo alla prova anche la capacità di reagire e di ridisegnare le nostre attività in base alle necessità dei nostri stakeholders di ogni natura. Nel caso della Scuola di Formazione Human Factory si è deciso, dopo aver provveduto ad una serie di accorgimenti per la sanificazione della struttura, per la prevenzione e per le norme di comportamento da seguire per personale interno ed ospite, di chiudere le porte a tutte le attività fino al tre aprile, in linea con le disposizioni governative delle scorse ore.

A tal proposito sono diverse le misure che il nostro partner, lo Studio Zulli, Studio di Consulenza del Lavoro ed Amministrazione del Personale, sta proponendo alle aziende clienti per combattere l’emergenza Covid-19 senza che venga intaccata la produttività ed il normale svolgimento dell’attività d’impresa nei limiti del possibile. Le proposte variano dall’ambito squisitamente operativo a quello formativo, tenendo conto sia delle attività che devono rimanere aperte per ragioni di necessità, sia di quelle che invece devono fare i conti con la chiusura momentanea e che quindi devono muoversi in tal senso.

Nell’ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (Coronavirus), lo Studio Zulli intende proporre alle aziende clienti la possibilità di utilizzare per i propri dipendenti lo strumento dello smart working.

Il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che in misura generale aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

La definizione di smart working, una modalità già ampiamente diffusa prima, ahinoi, di questa emergenza, pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

L’accesso a questa più flessibile modalità di lavoro è stato decisamente semplificato e reso più “snello” e fruibile per i dipendenti di una vasta platea di attività, rispetto a quella che era la precedente normativa, più articolata e meno immediata, proprio al fine di poter utilizzare lo smart working come strumento di opposizione alla crisi operativa ed organizzativa che le nostre imprese, soprattutto PMI, si trovano oggi a fronteggiare.

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento – economico e normativo – rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie.

Va da sé che questa tipologia di lavoro riesce a sposarsi a pieno, ove possibile, con gli obblighi e le normative emanate dal governo insieme alle modifiche sugli ammortizzatori sociali, ancora in via di definizione. Per tale adempimento lo Studio Zulli, in qualità di Studio di Consulenza, mette a disposizione le indicazioni, le direttive e la modulistica obbligatoria per l’attivazione dello smart working da parte delle aziende per i propri dipendenti; la modulistica per attestazioni di servizio per avere la possibilità di recarsi sul luogo di lavoro e soprattutto una guida operativa che fa riferimento a specifiche procedure che, messe insieme, vanno a formare un vero e proprio Regolamento da adottare in azienda in questo particolare periodo storico.

Per info rivolgersi via mail a [email protected] oppure contattare telefonicamente il numero 0872 49274.